Cosa valuta una finanziaria prima della concessione di un prestito con cessione del quinto della pensione

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Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto rappresenta una metodo di erogare il rimborso del pagamento di un prestito, molto vantaggiosa. Sia per il debitore che soprattutto per chi elargisce la somma da prestare. Non vi è necessità di mostrare busta paga, o forti garanzie reddituali per ottenere il finanziamento. La finanziaria con questo strumento di rimborso si tutela da casi di insolvenza. Inoltre il debitore viene alleggerito, non dovendo preoccuparsi in alcun modo di pagare personalmente alla banca. Infatti si tratta di una trattenuta di un quinto dello stipendio ricevuto ogni mese oppure sulla pensione.

È il datore di lavoro, oppure l’INPS, o ente autorizzato e convenzionato a preoccuparsene. Da quella trattenuta vengono poi detratti i soldi al netto da versare nei confronti della banca. Il piano di ammortamento viene scandito da rate mensili, e spesso presenta tassi di interesse ridotti, per cui decisamente agevolati. Inoltre i tempi di rimborso tengono conto di situazioni economiche non favorevoli.

Quali requisiti vengono valutati da una finanziaria?

I requisiti che vengono richiesti e le condizioni, variano in base al tipo di categoria che apparteniamo. Anche se bisogna dire che è necessario avere 18 anni per richiedere qualsiasi tipo di finanziamento e non presentare un’età superiore ai 75 anni. Anche se sul mercato finanziario possono verificarsi delle eccezioni. Alcune finanziarie o banche, erogano ugualmente un prestito a pensionati con età superiore, ma con un obbligo: polizza assicurativa sulla vita. Questa ovviamente ha un costo, che non è affatto basso. Ma protegge la banca da morte improvvisa del debitore, e quindi dal perdere il titolare del debito che deve rimborsare quanto prestato. Inoltre rappresenta anche per il pensionato, una protezione verso i suoi eredi. Questi in caso invece non fosse stata stipulata alcuna assicurazione devono procedere rifiutando l’eredità.
La rinuncia all’eredità presenta un costo, che varia in base all’entità del patrimonio da trasmettere. Dobbiamo recarci presso lo studio di un notaio, per operare questa procedura.

Documenti che vengono considerati e cattivi pagatori

Una finanziaria quando riceve una domanda di prestito, deve valutare molto dettagliatamente la condizione economica del soggetto richiedente. Per capire se è necessaria ad esempio la presenza e firma del garante oppure no. E se devono essere messi in pratica degli strumenti per tutelarsi da casi di insolvenza. Anche se già la cessione del quinto rappresenta una garanzia. Tant’è che cattivi pagatori o protestati, se dimostrano tramite l’adeguata documentazione di avere un lavoro, possono attraverso tale modalità, richiedere un prestito.

Ad ogni modo il pensionato, rappresenta il profilo perfetto, per ottenere tranquillamente un finanziamento con cessione del quinto. Basta solo rientrare nella fascia di età massima, ovvero 75 anni per non stipulare l’assicurazione sulla vita che alcune banche ritengono obbligatoria, ed essere sicuri che venga accettata la domanda. Inoltre dobbiamo essere muniti di cedolino originale della pensione, se non di altri documenti che attestino anche lo stato di salute. Meglio informarsi sui siti ufficiali dell’INPS oppure delle banche convenzionate per erogare finanziamenti per pensionati. In questo modo avremo tutte le informazioni che ci servono per fare le nostre valutazioni.

Inoltre è possibile richiedere preventivi a costo zero, che ci offrono un quadro completo e chiaro di quello che sarà il piano di ammortamento. Ma non solo anche gli interessi. Questi spesso variano in base anche alla situazione economica in cui ci ritroviamo.

Procedura online Inps: come procedere

Per entrare nel sito ufficiale INPS per compilare e inviare la domanda per finanziamento con cessione del quinto, è bene che il pensionato sia già munito di codice fiscale, password di accesso al sito e username. Meglio seguire la guida riportata sul sito stesso per essere sicuri di svolgere correttamente tutti i passaggi necessari. Inoltre dobbiamo aver fatto lo scanner della documentazione richiesta, per poterla poi allegare al modulo compilato. Bisogna stare attenti a inserire correttamente tutti i dati, per non rischiare che la domanda venga rigettata. Può in questo caso essere inviata un’altra domanda, ma non sempre. In particolare dobbiamo eseguire questi passaggi, dopo aver letto attentamente quanto riportato nell’area dedicata alla richiesta di prestito:

  • navigare sul web e ricercare il sito ufficiale inps.it;
  • una volta trovato, accedere inserendo le nostre credenziali;
  • accedere successivamente alla sezione dedicata ai servizi;
  • andare su Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap), si aprirà un’altra e ultima voce ovvero Servizi per iscritti e pensionati;
  • digitare qui il nostro codice fiscale presente sulla tessera sanitaria,
  • inserire tutte le cifre del PIN di cui dobbiamo già essere in possesso;
  • andare su Area tematica> Credito > Piccolo prestito pensionati o la tipologia di Prestito, e possiamo scegliere quello che più ci interesse.

Conclusione

Richiedere un finanziamento da parte di un pensionato, è una pratica veloce che richiede pochi passaggi e soprattutto poche garanzie. Al massimo, se la pensione dovesse risultare insufficiente, allora la banca andrà a richiedere la presenza di un garante. Tutte le garanzie da presentare le troviamo sull’area dedicata ai prestiti, sul sito ufficiale dell’Inps.