Cessione del quinto della pensione per avvocati, ingegneri, architetti: come accedere al credito da liberi professionisti pensionati

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Cessione del quinto e dipendenti pubblici

La cessione del quinto per i dipendenti pubblici si basa su una trattenuta sullo stipendio oppure sulla pensione. Il datore di lavoro o organo di competenza, si preoccupa di detrarre dalla trattenuta la quota al netto da rimborsare alla banca. In questo modo viene saldato il debito di mese in mese, secondo un range di tempo stabilito dal contratto. La busta paga rappresenta un documento essenziale, per ottenere la cessione del quinto se siamo dipendenti pubblici. Ma in altri casi non è certo documento determinante. Basta avere una certificazione di reddito sufficiente alla banca, per erogare serenamene il prestito.

Cessione del quinto e lavoratori autonomi

Le cose cambiano, in base anche alla politica di ciascuna banca, quando parliamo di lavoratori autonomi e non dipendenti. Coloro che hanno un’attività ad esempio, oppure che lavorano come architetti, psicologi. Non possono presentare una busta paga, ma la dichiarazione dei redditi è sufficiente per inoltrare la richiesta di prestito. La Partita Iva, rappresenta quanto guadagnano l’anno e la banca in tal modo può fare le sue valutazioni. Se necessario richiede anche la presenza di un garante, per tutelarsi da casi di insolvenza.

Bnl, cessione del quinto per pensionati

La cessione del quinto proposta dalla Bnl per pensionati, presenta un TAN del 5,07% e viene comodamente pagata a rate mensili. Il rimborso della rata avviene direttamente sulla trattenuta della pensione di cui abbiamo dichiarato l’importo e confermato l’accesso.

Quali sono i vantaggi della cessione del quinto per i pensionati?

Richiedere la cessione del quinto per i pensionati, lavoratori autonomi o dipendenti, porta con sé diversi vantaggi di cui è importante parlare. Prima di tutti i tassi di interesse. Questi infatti sono sempre fissi e vantaggiosi, perché più bassi rispetto al valore di mercato. Inoltre parliamo di un prestiti altamente sicuro e grazie alla copertura assicurativa sulla vita prevista, ci tutela e tutela la banca. Inoltre la rateizzazione può arrivare fino a 120 mesi. Un ottimo traguardo per chi ha bisogno di tempi più dilazionati. Ovviamente le tempistiche variano in base a tanti fattori, uno tra questi l’entità del prestito.

Quali documenti devono presentare lavoratori autonomi?

I lavoratori autonomi, come anche quelli dipendenti, devono comunicare alla banca il possesso di alcune garanzie. Infatti devono essere in possesso di cedolino della pensione o modello OBIS/M. Inoltre il documento di identità è indispensabile per accertare chi siamo. Come anche il codice fiscale, che troviamo sulla nostra tessera sanitaria. Le banche poi possono in base alle loro politiche, richiedere tipologie di documenti differenti.

Costi previsti da Bnl per pensionati di 69 anni

Se siamo pensionati di 69 anni possiamo ovviamente richiedere il prestito in questione, ma dobbiamo sostenere una serie di spese. Possiamo ricevere una somma in denaro in 23.494,47 €, se siamo in possesso di tutti i requisiti necessari. La durata di questa cifra, per quanto concerne il rimborso, è di 120 mesi, il massimo consentito. Con rate mensili da 250 € netti. Il totale che dovremo alla banca con interessi e spese accessorie, sarà 30.000€. Questo in quanto avremo un TAEG al 5,19%, un TAN al 5,07%.

Come richiedere la cessione del quinto: via telematica

Per richiedere un prestito con cessione del quinto, dobbiamo entrare nel sito ufficiale INPS. Entrare nella propria area privata, al fine di trovare il modulo da compilare e mandare. È importante che il pensionato sia già munito di codice fiscale, password di accesso al sito e username. Meglio seguire la guida riportata sul sito stesso per essere sicuri di svolgere correttamente tutti i passaggi necessari. Inoltre dobbiamo aver fatto lo scanner della documentazione richiesta, per poterla poi allegare al modulo compilato. Bisogna stare attenti a inserire correttamente tutti i dati, per non rischiare che la domanda venga rigettata. Può in questo caso essere inviata un’altra domanda, ma non sempre. In particolare dobbiamo eseguire questi passaggi, dopo aver letto attentamente quanto riportato nell’area dedicata alla richiesta di prestito:

  • navigare sul web e ricercare il sito ufficiale inps.it;
  • una volta trovato, accedere inserendo le nostre credenziali;
  • accedere successivamente alla sezione dedicata ai servizi;
  • andare su Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap), si aprirà un’altra e ultima
  • voce ovvero Servizi per iscritti e pensionati;
  • digitare qui il nostro codice fiscale presente sulla tessera sanitaria,
  • inserire tutte le cifre del PIN di cui dobbiamo già essere in possesso;
  • andare su Area tematica> Credito > Piccolo prestito pensionati o la tipologia di Prestito, e possiamo scegliere quello che più ci interesse.

Conclusione

Se siamo lavoratori dipendenti oppure autonomi dobbiamo allegare alla domanda documenti di reddito differenti. Infatti i primi devono allegare la busta paga obbligatoriamente, mentre gli altri che hanno Partita Iva, possono allegare anche solo la dichiarazione dei redditi. Va detto in ogni caso che è bene consultare la sezione dedicata ai prestiti per pensionati, di ciascuna banca. Per vedere bene quale proposta si addice di più alle nostre esigenze. Consideriamo sempre anche le spese accessorie e il valore dei tassi di interesse applicati.