Cessione del quinto della pensione Inpdap: spiegazione, dettagli, caratteristiche

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Se vuoi scoprire cos’è la cessione del quinto della pensione Inpdap, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo ogni cosa riguardo questa modalità di finanziamento molto consigliata per i pensionati.

Introduzione

Nei tempi di crisi che stiamo vivendo è molto diffuso l’uso dei prestiti per affrontare delle spese urgenti. Può capitare in ogni momento della vita infatti che si ha bisogno di una certa quantità di liquidità per sostenere una spesa anche alta. Magari per avviare un mutuo per la casa, oppure per pagare dei lavori di ristrutturazione.

I prestiti sono la soluzione finanziaria migliore per avere del denaro liquido nel minor tempo possibile. Il beneficiario, una volta inviata la domanda e accettata dalla banca, avrà subito l’importo desiderato con gli interessi applicati. Poi dovrà rimborsarlo attraverso rate mensili per un determinato arco temporale accordato durante la stipula del contratto.

Ormai sono molti gli anziani che si rivolgono al prestito dal momento che sono una delle poche categorie che vedono accettarselo subito. Infatti, le banche approvano i finanziamenti soprattutto a chi ha un reddito stabile o un patrimonio su un immobile. Così sono diversi i giovani che usano i nonni o i genitori come garanti per avere la liquidità.

La migliore soluzione di prestito per gli over 70 è la cessione del quinto della pensione, anche per i lavoratori Inpdap. Nei prossimi paragrafi scopriremo al meglio questa tipologia di finanziamento.

Cessione del quinto della pensione: cos’è

Prima di conoscere nel dettaglio cos’è la cessione del quinto della pensione Inpdap, scopriamo quali sono le caratteristiche generali di questo finanziamento.

La cessione del quinto è una tipologia di finanziamento che prevede la trattenuta di massimo un quinto della pensione del beneficiario. Questo significa che la banca controllerà che il massimo di ogni rata equivalga sempre a quel rapporto. Per accedere ad una cessione del quinto bisogna dimostrare di avere una disponibilità economica tale da non abbassare la soglia del proprio reddito mensile al minimo necessario per la sopravvivenza.

Infatti la società finanziaria che valuterà il prestito dovrà assicurarsi che il richiedente, tolto l’importo della rata, abbia comunque una cifra consistente per condurre una vita dignitosa.

Un aspetto fondamentale della cessione del quinto è che il prestito verrà trattenuto in automatico sul cedolino pensionistico da parte dell’istituto previdenziale. Questo significa che il beneficiario del prestito non dovrà preoccuparsi ogni mese di versare l’importo della rata. Avverrà tutto in automatico e sarà quindi impossibile correre il rischio di dimenticare il pagamento di quale mensilità.

Esempi pratici

La rata è una parte fondamentale della cessione del quinto della pensione. Questo perché prima verrà stabilito l’importo della rata che il beneficiario potrà spendere ogni mese per non restare con una pensione che vada sotto alla soglia minima. In seguito verrà indentificato l’importo del prestito che dovrà sempre essere di massimo un quinto della pensione.

Se il richiedente ha una pensione di 1.500 euro, la sua rata sarà del valore di 300 euro. Quindi potrà richiedere, ad esempio, un prestito da 21.050 euro con rate da 300 euro per 120 mensilità, con un totale di 10 anni. Invece se si richiede un prestito da 13.200 euro si avranno 60 mensilità da 300 euro per un totale di 5 anni.

Cessione del quinto della pensione Inpdap: cos’è

La cessione del quinto della pensione Inpdap è una tipologia di prestito destinata ai dipendenti degli enti e delle aziende statali che siano pubbliche o parapubbliche. In poche parole è una soluzione di finanziamento dedicata a chi lavora nelle pubbliche amministrazioni o negli enti statali.

Per i pensionati INPDAP la cessione del quinto è un’ottima soluzione e ha moltissimi vantaggi. Funzionerà sempre allo stesso modo: verrà trattenuto un quinto della busta paga o dell’assegno di pensione.

Il beneficiario non dovrà preoccuparsi di scordare di pagare le rate del prestito poiché arriverà tutto in automatico. Inoltre potrà accedere al credito anche se rientra nel database dei cattivi pagatori o dei protestati.

Quando dura la cessione del quinto

In linea generale la cessione del quinto non può superare 120 mensilità. Inoltre se il pensionato ha una età più avanzata avrà anche una durata dimezzata, pari a 60 mesi. Inoltre bisogna valutare anche l’applicazione del tasso. I tassi dovranno infatti essere fissi sulle rate e dovranno essere al di sotto della soglia considerata usura.

La durata della cessione del quinto è rapportata all’importo delle rate che saremo in grado di pagare. Quindi se abbiamo una pensione molto alta potremo estinguere il prestito in meno tempo. Al contrario, con una pensione bassa, avremo un valore delle rate più basso e quindi impiegheremo più tempo ad arrivare alla copertura del finanziamento erogato.

Comunque i tempi risultano minori se a richiedere il prestito è un pensionato INPS o MEF.

Come viene erogato il prestito

Il prestito della cessione del quinto della pensione INPDAP viene erogato di solito intorno alle 2 o 3 settimane. Per avviare l’istruttoria e tutte le pratiche infatti non si andrà mai al di sotto di una settimana.

Se ci sono delle convenzioni con L’INPS verrà impiegato anche più tempo. Per avviare la richiesta per la cessione del quinto della pensione bisognerà inviare l’apposita domanda, si potrà fare anche online.

Poi per curiosità si potrà avanzare una simulazione del prestito per capire quale sarà l’importo totale. Si potrà simulare la rata ideale e anche l’importo specifico.

Tassi di interesse nella cessione del quinto della pensione INPDAP

La cessione del quinto della pensione INPDAP sarà formata anche dai tassi di interesse. Se un beneficiario ha 59 anni e richiede un finanziamento di 5.000 euro ci sarà una soglia di tasso di interesse pari al 9,09%. Con un prestito superiore ai 5000 euro invece il tasso arriverà a 8,71%.

L’inps eroga crediti con il piccolo prestito della gestione pubblica, che prevede un tasso nominale annuo del 4,25%, il prestito pluriennale diretto della gestione pubblica, con un tasso del 3,05% e i mutui inps. Questi ultimi hanno un tasso fisso del 2,95% e si tratta di un tasso variabile.

Conclusione

La cessione del quinto della pensione INPDAP è una formula davvero vantaggiosa per chi ha bisogno di un prestito urgente. Tutti i lavoratori pubblici legati all’ente potranno così accedere ad un ventaglio di offerte ampio da poter controllare sugli appositi siti ufficiali.