Cessione del quinto della pensione: ci sono garanzie da presentare?

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Cos’è la cessione del quinto: in cosa consiste?

Quando parliamo di cessione del quinto, ci riferiamo a quello strumento finanziario di rimborso del debito contratto con la banca. Non vengono pagate cambiali, come ad esempio accade nel prestito cambializzato, oppure delle rate di mese in mese come nel credito al consumo. Semplicemente il datore di lavoro o ente autorizzato, trattiene dal nostro stipendio o pensione, un quinto del valore. Da qui sottrae poi la parte destinata a pagare la rata di rimborso nei confronti della banca e i contributi.

Risulta un metodo davvero comodo e risolutivo anche per cattivi pagatori o protestati che hanno difficoltà a richiedere un finanziamento. Basta accertare di avere un lavoro, come una documentazione adeguata, e potrà essere attivata la cessione del quinto. Alcune volte però la banca, può richiedere in caso di requisiti o documenti insufficienti, la presenza di un garante all’interno del contratto.

Requisiti per accedere alla cessione del quinto INPS ex INPDAP

I richiedenti del prestito con cessione del quinto INPS, devono possedere e poter esibire una certa documentazione. In caso contrario non ci saranno le condizione sufficienti per emettere la soma richiesta. Di seguito riportiamo i requisiti di cui il soggetto in questo caso deve essere munito:

  • essere iscritti alla Gestione Unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali;
  • possedere da almeno 4 anni di tempo, l’anzianità lavorativa in caso di lavoratori
  • dipendenti;
  • possedere almeno 4 anni di contributi;
  • poter produrre una documentazione con documento di identità;
  • essere in possesso di busta paga;
  • possedere il cedolino della pensione nel caso fossimo pensionati;
  • contratto di lavoro part-time o full-time.

Requisiti per la richiesta di cessione del quinto da parte di un pensionato

La domanda di richiesta di un finanziamento con cessione del quinto per pensionati, può avvenire solamente sul canale online. Questo probabilmente per velocizzare tanti passaggi burocratici e poter ricevere un responso quanto prima. Basta solo accedere all’area riservata del sito ufficiale Inps, compilare tutti i campi richiesti dal modulo e inserire i documenti previsti. I moduli da mandare vanno inseriti all’interno della domanda di prestito, e si possono comodamente scaricare direttamente sul sito Inps. In termini più tecnici, il pensionato deve rispettare questi semplici passaggi per far si che la sua domanda di prestito con cessione del quinto venga approvata correttamente:

  • navigare sul web e collegarsi al sito ufficiale inps.it;
  • accedere alla sezione: Accedi ai servizi > Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) > Servizi per iscritti e pensionati;
  • digitare codice fiscale e PIN di cui dobbiamo già essere in possesso;
  • scegliere l’Area tematica> Credito > Piccolo prestito pensionati o la tipologia di Prestito che vogliamo richiedere.

Nel caso in cui il pensionante in questione non abbia dimestichezza con il web, allora vi è la possibilità di contattare il Contact Center chiamando semplicemente il numero 803 164 gratuito da fisso o lo 06 164. Dobbiamo tenere con noi alcuni dati però, che poi dovranno essere comunicati all’operatore per chiamata. Parliamo ad esempio di codice fiscale che troviamo sulla nostra tessera sanitaria, oppure il Pin di accesso per permettere all’operatore di accedere alla nostra area riservata.

Recarsi di persona per fare la richiesta è possibile?

Se il pensionato non se la sente di fare la richiesta online, può anche recarsi fisicamente per fare la richiesta. Molti preferiscono raggiungere quindi il patronato, muniti di codice fiscale, quindi tessera sanitaria e Pin di accesso all’area riservata del sito. In questo modo sarà possibile effettuare ugualmente lo stesso tipo di domanda, ma di persona. Un operatore si preoccuperà di svolgere tutta la procedura che noi non siamo in grado di fare. Otre alla domanda per richiedere il prestito, è bene aver scaricato però anche il Modello certificato medico in cui allegare il certificato di sana e robusta costituzione. Questo viene solitamente rilasciato almeno 45 giorni prima della data in cui richiediamo il finanziamento presso l’ente di cui stiamo parlando. Perché non venga rifiutato, il certificato di sana e robusta costituzione, è necessario che sia stato emesso da:

  • un medico del Servizio Medico Legale dell’ASL;
  • un ufficiale medico militare;
  • un medico che lavora per l’Amministrazione di appartenenza del cliente.

Le garanzie da presentare per un pensionato

Le garanzie che un pensionato deve presentare oltre al cedolino della pensione, possono essere la proprietà di beni o immobili nel caso di pensione molto bassa. La polizza assicurativa sulla vita rappresenta anche un’altra garanzia se l’età supera i 75 anni. Molte banche la richiedono obbligatoriamente, mentre in altri casi quello che viene richiesto è il garante. Parliamo di una figura, che garantisce per noi nel caso fossimo nella condizione economica di non riuscire a pagare anche solo una rata. Il garante deve essere una persona che gode di una situazione finanziaria decisamente agevolata.

Conclusione

Richiedere un finanziamento se dipendenti pubblici, privati, oppure pensionati statali, richiede il possesso di condizioni e requisiti basilari. Si consiglia di far riferimento ai siti di ciascuna banca, per capire bene e in modo approfondito, quale sia il prestito che più si adatta alle nostre esigenze. Inoltre bisogna anche capire quali vincoli pone la banca, se richiede polizza assicurativa e in quali situazioni.

Anche il limite di età per richiedere il prestito in realtà può variare, come la necessità di ottenere la firma di un garante. Se non ce la sentiamo di svolgere tutto telematicamente, come previsto dalla procedura. Allora possiamo recarci di persona, anche presso il patronato muniti ovviamente di Pin di accesso all’area dell’INPS, di documento di identità in corso di validità e un operatore specializzato, si preoccuperà di svolgere la pratica di compilazione e invio della domanda direttamente dal sito ufficiale del sito INPS. Nell’arco di non molti giorni, riceveremo il responso.

Se abbiamo incluso tutti i dati richiesti, e la documentazione, andiamo sul sicuro. Sarà poi la banca che valutando la situazione, potrà poi richiedere la presenza di un garante oppure maggiori garanzie.